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Manifestazioni con presenza di un numero di persone inferiore a 200

Manifestazioni con presenza di un numero di persone inferiore a 200

Si premette che il numero massimo di persone che possono essere presenti ad una manifestazione è dichiarabile dal responsabile dell’attività solamente nel caso di locali con soli posti a sedere o dove l’area sia delimitata, l’accesso sia controllato e sia possibile determinare l’affollamento in ogni momento.

Negli altri casi, così come chiarito dal Dipartimento di P.S. con nota prot. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013, l’affollamento può essere determinato con la densità di 2 persone/mq.

L’art. 141 comma 2 del R.D. 635/1940, così come modificato dal D.P.R. 311/2001 e dall’art. 4 comma 1 lett. c) del D.Lgs 222/2016 riporta “Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o
inferiore a 200 persone, il parere, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto all’albo degli ingegneri o nell’albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’interno.”
Resta comunque necessaria l’autorizzazione Comunale così come esplicitato alla sezione I, paragrafo 5 della tabella A allegata al D.Lgs. 222/2016, richiamata al comma 2 dell’art. 4. L’istanza,
la documentazione e l’eventuale comunicazione vanno presentate tramite il SUAP.

La Legge 07.10.2013 n. 112 che, all’art 7 recita:
“a) all’articolo 68, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è
sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo»;
b) all’articolo 69, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è
sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge n. 241 del 1990, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo»”.

Normativa tecnica di riferimento 

Un elenco indicativo e non esaustivo della normativa tecnica applicabile alle attività di pubblico spettacolo ed ai connessi impianti ed attività a rischio specifico è il seguente:

  1. D.M. 19.08.1996;
  2. D.M. 12.04.1996 e D.M. 28.04.2005 per gli impianti di riscaldamento e cucine (per potenza superiore a 35 Kw);
  3. D.M. 13.07.2011 per i gruppi elettrogeni;
  4. D.M. 18.03.1996 per gli impianti sportivi;
  5. D.M. 20.12.2012 per gli impianti antincendio di protezione attiva;
  6. D.M. 14.05.2004 per i depositi fissi di G.P.L.;
  7. Circ. 74/56 per i depositi ed impianti con bombole di G.P.L.;
  8. Norme UNI e CEI specifiche;
  9. Chiarimenti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Ufficio per gli affari della Polizia Amministrativa e Sociale, prot. n. 557/PAS/U/003524/13500.A del 21.02.2013 e prot. n. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013;
  10. Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 Disposizioni (del D.Lgs. 81/08 – ndr) che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività.

Per quanto riguarda le procedure antincendio da seguire, si fa presente che il D.P.R. 01.08.2011 n. 151 ha ridefinito, all’allegato I, le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi da
parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, escludendo dalle stesse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.
Con note prot. n. 0009131 del 28/07/2015 e prot. n. 5918 del 19/05/2015, l’Area Prevenzione Incendi del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, in risposta a specifici quesiti, ha comunicato che le attività accessorie temporanee legate a manifestazioni di pubblico spettacolo o a mostre temporanee, sono da considerarsi anch’esse non soggette.

Per le altre attività, ovvero quelle a carattere fisso, si devono applicare le procedure previste dagli artt. 3 e 4 del D.P.R. 151/2011:
– attività di categoria A: presentazione di SCIA al Comando VVF competente,
– attività di categoria B: presentazione di richiesta di valutazione del progetto e successiva presentazione di SCIA al Comando VVF,
– attività di categoria C: presentazione di richiesta di valutazione del progetto e successiva presentazione di SCIA per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi da parte del Comando VVF.

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